Cosa sono gli oli essenziali naturali?

Ma soprattutto, come vengono prodotti e che benefici apportano all’organismo?

Sono tante le persone che li utilizzano per il loro profumo, per le sensazioni positive che sanno donare, eppure non tutti ne conoscono le origini e i benefici reali.

Per utilizzarli al meglio e ottenere i vantaggi che questi prodotti di origine naturale sono in grado di offrire, è necessario conoscerne le peculiarità più rilevanti.

Intraprendere un percorso di conoscenza, soprattutto pratica, circa gli oli ricavati da ciò che la natura ci mette a disposizione e il loro utilizzo, potrebbe rivelarsi un viaggio appassionante, ricco di sorprese inaspettate.

Le soluzioni naturali sono sicure e veloci e, nonostante molti di noi non siano abituati ad usarle, sono in grado di sorprendere per la loro semplicitĂ  ed efficacia.

Quando si parla di metodi naturali, si para davanti ad ognuno di noi un ventaglio di opportunità che non fa altro che sottolineare l’abbondanza che la natura fornisce all’uomo per raggiungere il benessere.

Cosa sono gli oli essenziali?

Noti anche come “essenze”, gli oli essenziali sono costituiti da sostanze volatili a temperatura ambiente, in grado di conferire odori o profumazioni differenti a ciascun prodotto.

Proprio per questo motivo, i loro componenti sono definiti come “aromatici“.

Questi oli non sono costituiti da singole molecole, ma da miscele di molecole differenti, in genere caratterizzate da una natura terpenica.

Gli oli essenziali sono estratti per distillazione in corrente di vapore. La tecnica che utilizza il vapore generato dalla bollitura dell’acqua che, attraversando la struttura della pianta posta nel distillatore, trascina con sé le molecole aromatiche contenute nelle cellule vegetali.

L’uso delle piante e degli oli essenziali per fini terapeutici ha origini molto lontane. Tuttavia, fu nel XIX secolo che l’uomo cominciò ad usare sistematicamente gli oli essenziali e le resine per curare disturbi e patologie di varia natura.

Tuttora, gli oli essenziali trovano largo impiego nell’aromaterapia, una branca della fitoterapia che fa capo alla più ampia categoria delle medicine alternative.

Secondo coloro che sostengono l’aromaterapia, gli oli essenziali vantano proprietà terapeutiche polivalenti e sono in grado di influenzare positivamente tutti gli organi e i distretti di cui si compone l’organismo umano.

Le origini degli oli essenziali naturali

Già nella medicina tradizionale cinese diversi malesseri fisici erano trattati mediante l’uso di radici e piante. Tuttavia, l’uso degli oli essenziali nel mondo occidentale si fa risalire alla Grecia arcaica che, a sua volta, avrebbe ereditato l’utilizzo di tali sostanze dall’Antico Egitto.

Qui, molte piante erano considerate sacre e legate a credenze magiche e simboliche. Gli Egizi le usavano in circostanze diverse: dalla cosmesi alla medicina, passando per la profumeria e l’arte dell’imbalsamazione.

Tuttavia, gli Egizi praticavano la distillazione delle piante in maniera sommaria: si trattava piĂą di una macerazione che di una vera e propria distillazione. Furono le civiltĂ  mesopotamiche le prime ad affinare questa tecnica.

Come accennato poc’anzi, gli oli essenziali conobbero la loro massima diffusione in Cina.

Lo Shennong Bencao Jing, un trattato di farmacopea cinese redatto prima del 200 a.C., presenta una lunga lista di essenze utilizzate per la cura delle malattie. Allo stesso modo, anche Ippocrate scrisse un volume che enumerava centinaia di essenze, descrivendone le proprietĂ  principali.

Gli oli essenziali hanno goduto di un’ottima reputazione anche durante il Medioevo e il Rinascimento. La Rivoluzione francese, invece, segnò una battuta d’arresto nell’uso di queste sostanze, tanto che le scoperte in ambito fitoterapico si interruppero fino agli inizi del XX secolo.

L’aromaterapia moderna deve molto al medico francese Jean Valnet, che diede alla materia un contributo fondamentale attraverso le sue ricerche e il desiderio di far conoscere ai suoi contemporanei l’opera di René-Maurice Gattefossé, colui che per primo coniò il termine aromaterapia.

Il largo utilizzo degli oli essenziali durante la guerra in Indocina si deve proprio a loro: le ferite erano bendate con garze imbevute di oli essenziali dotati di proprietĂ  antinfettive e antimicrobiche.

ProprietĂ  e caratteristiche

Tra le azioni più importanti attribuite agli oli essenziali naturali figurano quelle: antispasmodica, antifermentativa, carminativa, antisettica, antimicrobica, antispastica, calmante, stimolante e riequilibrante. Tuttavia, è importante ricordare che ognuna di queste azioni non è mai isolata o limitata a un singolo organo.

I loro costituenti, ma anche l’odore e il sapore, esercitano un’azione globale, capace di coinvolgere l’intero organismo, sia a livello fisico che psichico.

Per quanto riguarda le proprietà digestive, l’odore e il sapore degli oli essenziali stimolano le terminazioni nervose dei recettori olfattivi e gustativi, incrementando la secrezione salivare e gastrica e, quindi, migliorando i processi digestivi.

Anche il cuore e l’apparato cardiovascolare hanno mostrato una certa sensibilità alle proprietà di tali essenze.

Ad esempio, l’olio essenziale di canfora sarebbe in grado stimolare il muscolo cardiaco, mentre le essenze di fiori d’arancio, melissa, lavanda, ylang-ylang e rosmarino sarebbero in grado di rallentare e riequilibrare la frequenza cardiaca.

Diversi oli essenziali sembrano agire sul sistema nervoso centrale.

In rapporto a quest’ultimo, alcuni ricercatori hanno suddiviso le essenze in 4 gruppi fondamentali:

  • gli oli convulsivanti (anice, salvia, thuja, assenzio, tanaceto)
  • gli oli anticonvulsivanti (lavanda, calamo, salvia sclarea)
  • gli oli stupefacenti (menta e noce moscata)
  • gli oli eccito-stupefacenti (stimolanti e calmanti)

Ad alcuni oli essenziali sono attribuite proprietĂ  rafforzanti del sistema immunitario. Da questo punto di vista, i migliori oli essenziali sono quelli di lavanda, bergamotto, timo, camomilla, pino e sandalo, che hanno dimostrato capacitĂ  stimolanti nella produzione di linfociti immunitari.

Questi ultimi mettono in condizione l’organismo di respingere più efficacemente le infezioni batteriche. Alcune essenze sono ritenute utili nel miglioramento della salute del sistema respiratorio, in virtù delle loro proprietà espettoranti (aglio, basilico, eucalipto, origano, maggiorana, menta, finocchio, etc), antisettiche e antispastiche (menta piperita, finocchio, timo, lavanda, eucalipto, salvia).

Infine, gli oli essenziali che migliorano l’attività dell’apparato urinario, esercitando un’azione diuretica e antisettica, sono l’aglio, l’anice verde, la betulla e la camomilla.

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